Apr 262013
 

Tritone crestato italiano – Triturus carnifex.

Altro tritone dei nostri territori non molto comune.  Il Tritone crtestato italiano si differenzia principalmente dal Tritone italico (Lissotriton italicus) per la presenza di una bellissima cresta sul dorso, dalle dimensioni maggiori (fino a 18cm) e per la presenza sia sul dorso che sulla pancia  di macchie scure. Sulla pancia le macchie contrastano col colore giallo-arancio del fondo.
Ecco alcune foto di esemplari ritrovati in zona Lagospino tra i territori di Morcone e Pontelandolfo.

 Posted by at 17:00
Apr 182013
 

Earth Hour 2013
Oasi WWF Lago di Campolattaro
LUCE DI STELLE

Sabato 23 marzo
ore 20.00 Ritrovo Centro Visite

WORKSHOP DI FOTOGRAFIA “Star Trails”
a cura di Giulio Martino – Fotografo dell’associazione Lerka Minerka

PERCORSO NATURA “La vita dell’Oasi di notte”
a cura del WWF Sannio

ore 22.00 Proiezione foto e buff‑et del territorio


Lo “Star trails” (letteralmente sentieri delle stelle) è un tipo di fotografi­a a lunga esposizione volta a catturare il moto apparente delle stelle nel cielo notturno dovuta alla rotazione della Terra sul suo asse.
Il workshop prevede una fase teorica, una di ripresa e una di
elaborazione al PC. Si può partecipare al workshop con propria
attrezzatura ma si può assistere anche da semplice spettatore.


Info workshop:
Giulio Martino
cell. 347.6514630

Programma
http://www.lerkaminerka.com/temp/hearth_hour_2013.pdf

 


Ecco alcuni scatti fatti durante la serata.

 

 

 

 

 

 Posted by at 11:10
Apr 122013
 

Lissotriton italicus (Peracca, 1898)
Tritone italico; Italian newt

Ecco un’altro inaspettato incontro. Il Tritone italico è un anfibio abbastanza raro ma non impossibile da trovare,  non mi aspettavo di ritrovarmelo proprio a un chilometro da casa. E’ diffuso in tutto il centro-sud fino alla Calabria.
Lo riconosciamo principalmente dalla dimensione piccola, non supera i 10cm, e l’assenza del dorso crestato.
I  miei amici abitano in uno stagno piccolissimo, in tre metri quadrati ne ho avvistati almeno una decina.
Sono molto docili e si lasciano fotografare ma l’acqua stagnante è abbastanza sporca quindi le immagini non sono nitide.
Magari ci ritorno e vedo se vogliono un book in ambiente asciutto 🙂
Alla prossima,
Giulio

 Posted by at 19:45
Apr 102013
 

Vipera o “serpognola”?

Vipera aspis, Linnaeus, 1758

 

Ecco il mio incontro “faccia a faccia” con la vipera comune (Vipera aspis).
Aspettavo questo momento da un bel po’ e devo dire che si stava verificando nel peggiore dei modi possibili.
Ero alla ricerca degli asparagi, attività molto frequente in questo periodo, e camminavo guardando a destra e sinistra. All’improvviso lungo la mia traiettoria vedo una cosa strana. Mi fermo. Asp..(ide)!!! E’ proprio lei la vipera comune (Vipera aspis). La tonalità non è indicativa per determinarla ma il nasino all’insù, la testolina triangolare e la pupilla verticale non lasciano dubbi.
Mhhh!!! Altri due passi e l’avrei calpestata.
Dopo un po’ di batticuore mi faccio coraggio e caccio la mia arma – si, esco sempre armato quando vado nei boschi. Spero che la mia “G10 semi-automatica” non mi faccia uno brutto scherzo, ultimamente sta perdendo qualche colpo. Armo e via, comincio a scattare, da lontano ma poi mi sono detto “non è che la si incontra tutti i giorni!”. Mi avvicino… Paura? pochino…
Devo dire che il mio cliente non è molto propenso a farsi fotografare ma nemmeno mi intima di andarmene.
Certo gli chiedo di mettersi in posa e qui ha qualche piccolo sbuffo di stizza…
Ok ok “come non detto!” Mi avvicino a meno di un metro, ci riprovo a farla mettere in posa e stavolta si gira ma giusto per un paio di scatti, sono a meno di un metro da lei. Poi decide che basta così, scadono i miei 3 minuti di bonus e ognuno per la sua via, lei rintana e io ritorno alla mia attività carico di adrenalina e di asparagi..

Giulio Martino

(Serpognola è il termine utilizzato da un signore del mio paese per indicare un qualunque serpente che non sia una vipera.)
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Tutto sommato, tutta questa pericolosità o questo timore, non l’ho avvertito. Sarà che effettivamente è un animale non violento, mooolto tranquillo e non attacca nessuno se non qualche piccola preda per cibarsene.
Gli incidenti si  verificano  ma sono molto rari e bisogna calpestarli per essere morsi o mettere una mano nel posto sbagliato.
Inoltre,  sembrerebbe nemmeno tanto pericoloso il suo veleno ed è difficile morire per un morso di vipera, basta non farsi prendere dal panico e correre in ospedale. Il pericolo sta nel quantitativo di veleno iniettato. Oggi si evita anche il siero antivipera, almeno nei casi meno gravi, perchè potrebbe portare a casi più seri (shock anafilattico). Importante è prestare un po’ di attenzione per evitare spiacevoli incidenti.

 Posted by at 17:28